Io e Flower

Tipologie di mamme (e bambini) nel corridoio delle vaccinazioni

Oggi io e Flower abbiamo trascorso la mattinata alla ASL per il terzo richiamo del vaccino esavalente e pneumococco. Arrivate alle nove, punture sulle cosciotte alle nove e dieci, andate via alle dieci (dopo la mezz’ora di assestamento consigliata).
E questa sera, mentre Flower dorme complice una tachipirina, ho ripensato alle categorie di mamme (e di bambini) che è possibile incontrare nella sala d’aspetto del centro vaccini.

Io ve le dico, voi indovinate quali siamo noi!

– Mamma ansiosa (con figlio lagnoso):

Questa tipologia di mamme: ansiose, sudanti e con la faccia terrorizzata spesso viene accompagnata da figlioli assai lagnosi. La lagna dei pargoli non dipende affatto dai vaccini: magari è colpa del fatto che sono stati imbottiti col piumino a giugno o è causata dalla mancata colazione perché era tardi e toccava correre – sta di fatto che le lagne del figlio aumenteranno l’ansia della mamma la quale cercherà conforto nelle ignare infermiere.
Esatto: saranno loro il suo bersaglio. E quando avrà finito di assillarle passerà ai fattorini, alla gente che passa per sbaglio, al direttore sanitario che si era scordato la ventiquattrore in ufficio per finire con la segretaria e l’usciere.

Come riconoscere una mamma ansiosa? Ve ne accorgerete se sentirete riecheggiare nell’aria la frase “ma signora, stia tranquilla“, da cinque a cinquanta volte al minuto.

– Mamma informata (con figlio urlante):

Lei sa tutto di vaccinazioni: sa a quanti mesi vanno fatti i richiami, sa quali sono le possibili reazioni allergiche, sa se le dosi dell’antimeningocco scarseggiano nell’intera Regione. La mamma informata è assolutamente #iovaccino (tanto che ha già aggiornato il suo stato su Facebook) purtroppo, però, viene spesso accompagnata a questi appuntamenti da un bambino urlante. E le urla non sono così tanto per urlare, no; le urla sono proprio perché il vaccino non lo vuole fare. Né a tre mesi né a tre anni. Il figlio urlante si artaccherà agli stipiti delle porte, tirerà calci alle infermiere, piangerà fino a soffocare e farà scattare il terrore in tutti i bambini presenti.

Come riconoscere una mamma informata? Dalle urla del figlio. Se aguzzerete le orecchie, tra le urla, sentirete la mamma snocciolare al bambino almeno dieci buoni motivi per vaccinarsi e non fare storie.

– Mamma #iononvaccino (con figlio interessato):

All’opposto del corridoio c’è la mamma #iononvaccino che però i vaccini li deve fare altrimenti a scuola non ammettono il pargolo. Lei ha letto su Facebook che fanno venire l’autismo e la mattina ha condiviso sul suo profilo social l’articolo che lo testimonia preso insindacabilmente dal sito bufaleonline.it. E, strano ma vero, la mamma anti vaccini viene spesso accompagnata da uno stoico bambino amante degli aghi e degli ospedali e pure del sangue, tiè, che – appena ne avrà la facoltà – tormenterà di domande le infermiere, ascoltando affascinato le risposte.

Come riconoscere una mamma #iononvaccino? In genere la troverete lontana dalle altre famigliole e col cellulare in mano. Ecco, statele lontane.

Mamma chiacchierona (con figlio socievole):

È il terrore di tutta la ASL, soprattutto di prima mattina. La mamma chiacchierona crede che anche il corridoio delle vaccinazioni sia un buon luogo dove fare amicizie, chiacchierare e scambiarsi consigli e pareri. La mamma chiacchierona è felice di essere lì quella mattina e ancor più di avere un figlio socievole che porta a conoscere tutti gli altri bambini in attesa. Sarà un continuo “uh che bellina quanti mesi ha?“, “amore fai ciao ciao con la manina al bimbo“, “lei che vaccino deve fare?“.

Come riconoscere la mamma chiacchierona? Saprà tutto di voi: da dove venite, che vaccino dovrete fare, quanti mesi/anni ha vostro figlio, la sua data di nascita, il nome.

– Mamma isolata (con figlio pauroso):

Spesso è la prima volta che riesce ad accompagnare il figlio alle vaccinazioni, quindi già è scocciata perché ci ha messo mezz’ora per trovare il corridioio giusto e tutto vuole tranne che fare amicizia con degli sconosciuti. Se la mamma isolata ha un figlio pauroso, saranno entrambi in un angolo, a dirsi frasi sommesse. Il figlio piangerà in silenzio e lei focalizzerà le sue attenzioni a calmarlo e a fuggire da quel posto il prima possibile.

Come riconoscere una mamma isolata? La vedrete spostarsi per evitare di parlare con chicchessia; quando le infermiere la chiameranno annuirà con la testa per poi scappare via (ed aspettare fuori in macchina col pargolo) a vaccinazione fatta.

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