Io e Flower

Di storie di latte

Ho scelto, quel mattino di pioggia del 21 ottobre.

Ora i ricordi di quel giorno sono confusi tra la stanchezza e l’emozione; ma ricordo che ho scelto di baciarti, accarezzarti e poi farti attaccare al seno.

Ho scelto di chiamare l’ostetrica (e richiamarla di nuovo) per chiedere se ti fossi attaccata bene, se quel colostro che sapevo essere importante lo stessi succhiando.

Ho scelto di farmi spremere il seno da mani esperte. Ecco il colostro: giallo e denso. Presto avrai la montata lattea.

Ho scelto di tornare a casa e passare le mie giornate con le tette al vento. Ho scelto di sporcare magliette e camicie da notte per non mettere le coppette assorbilatte.
Ho scelto di sopportare quell’odore ferroso che impregna ogni tessuto.

Ho scelto di attaccarti quando lo volevi, quando il seno era pieno e faceva male e quando piangevi.
Ho scelto di farlo ogni giorno, per ore e ore. Ore lunghe perché le tue poppate sono sempre state fino allo sfinimento, fino al sonno, fino al rivolo bianco che esce dall’angolo della bocca semiaperta.

Ho scelto di fare sempre colazione io prima di darti il latte la mattina. Ché senza un po’ di latte, caffè e biscotti che colazione è!

Ho scelto di aspettare di mangiare i miei piatti al ristorante perché tu avevi più fame di me.

Ho scelto di non vergognarmi, anche se credevo lo avrei fatto.
Ho scelto di far vedere le tette al parchetto, al ristorante, in spiaggia. Non che lo avessi preventivato, eh! è successo.

Ho scelto di assecondare i miei ritmi e stile di vita ad orari da bambina, che adesso vanno bene anche a me.

Ho scelto di regalarti salute, calore, sicurezza e morbidezza.
Ho scelto di cantarti così la mia ninnananna.

Ho scelto di regalare a noi due questo momento di unione, dove nessun altro può entrare, che nessun altro può soddisfare. Probabilmente sarà l’unico binomio assoluto che avremo io e te. Poi ci sarà il papà, poi ci sarà il mondo. Ma questo piccolo filo bianco che ci lega (pochi mesi che tu non ricorderai e che sembreranno pochi e brevi di fronte agli anni della tua vita futura) voglio tenerlo stretto tra le mani ancora per un po’.

Ho scelto di smettere, di sciogliere il filo; ma ancora non so quando.

Lo decideremo insieme.

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#wbw2016

7 thoughts on “Di storie di latte

  1. Mia figlia,nata 20giorni prima della tua,ha scelto di dire basta tetta una settimana fa. Io non ero pronta, è stato uno schok, come essere improvvisamente lasciata!

    1. cavolo, ci credo! Penso che il giorno che succederà piangerò litri e litri di lacrime, pur sapendo che è la cosa più giusta per lei, se lei lo ha scelto. Ma come hai fatto a capire che non lo voleva più?

      1. Scusa se non ti ho più risposto! Allora…l ho capito perché ogni volta che le proponevo il seno stava con la bocca serrata o si girava dall altra parte! Ma dopo 10 giorni si è attaccata nuovamente, ha fatto uno sciopero praticamente ? Ha ripreso normalmente ora,come se niente fosse successo! Il pediatria pensa che sia stata “colpa” dei dentini ?

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