9 Mesi · Il Parto

Di buone intuizioni e altri inutili scrupoli medici

Mi piace sempre ricordare l’inutilità del mio ginecologo il quale mi ha dato della GRASSA dalprimoall’ottavomese quando ho messo in tutto i canonici 12kg e che amava prescrivermi inutili esami PERSCRUPOLO.
Dunque, ho deciso di scrivere questo post soffermandomi accuratamente sulla sua inutilità, concedendogli un’unica attenuante: avermi consigliato tra i tanti esami il PRENATALSAFE a posto della spaventosissima Amniocentesi o degli inutili BiTest, Translucenza eccetera: cioè quell’intuizione che mi ha permesso di togliermi (perunavolta) i miei di scrupoli.
C’è da dire, innanzitutto, che non sono una tipa coraggiosa e nei primi tremesi di gravidanza questa mia caratteristica si è spaventosamente accentuata. E insomma, nonm’haretto (come si suol dire) di continuare la gravidanza senzasapere a cosa sarei potuta andare incontro così, d’accordo anche con Marito, ho deciso di fare un esame che potesse togliere A ME degli scrupoli.
(E pensare che tanto ammiro invidio le mamme che non fanno questo tipo di esami, che sono sicure e si affidano alla fede…)
Ma dell’amniocentesi (alias, per me, MEGAAGONELLAPANCIA) avevo paura e il ginecologo mi aveva anche confermato che esami di screenimg non invasivi come il bitest e la traslucenza nucale avevano una valenza puramente statistica avendo tra i valori di riferimento anche l’età della mamma e la familiarietà alla malattia (dunque, essendo giovane e senza precedenti in casa, sarebbe stato probabilmente negativo). Ma questo maledetto cromosoma 21 continuava ad assillarmi. Così decisi per il PrenatalSafe.
Dopo che il ginecologo gettò il sasso con questa intuizione mi informai online:

PrenatalSAFE® è un esame prenatale non invasivo che, analizzando il DNA fetale libero circolante isolato da un campione di sangue materno, valuta la presenza di aneuploidie fetali comuni in gravidanza, quali quelle relative al cromosoma 21 (Sindrome di Down), al cromosoma 18 (Sindrome di Edwards, al cromosoma 13 (Sindrome di Patau) e dei cromosomi sessuali (X e Y), quali per esempio laSindrome di Turner o Monosomia del cromosoma X. [Altre info sul sito del GenomaGroup]

Era possibile farlo comodamente a Roma, i risultati sarebbero arrivati per email (con telefonata in caso di problemi), i campioni di sangue sarebbero stati analizzati in Italia, in caso di anomalie l’amniocentesi sarebbe stata inclusa nel prezzo (non basso, lo so, ma più basso che la sola l’amniocentesi, e poi MAISOLDISPESIMEGLIO), il test non era invasivo trattandosi di un solo prelievo di sangie e poi CHEDIAMINE perché dire no alla scienza e all’innovazione (visto che all’estero, specialmente negli USA, è ormai un test effettuato di prassi)?!
Così io e Marito siamo andati a Roma, ho fatto il prelievo e tre giorni dopo, mentre facevamo cena, ci è arrivata la mail. GLOM. Sinceramente avevo un po’ ansia a leggerla (soprattutto perché quel giorno ero stata in un posto dove non prende bene il cellulare e avevo paura di aver mancato la ferale chiamata), ansia mascherata dal voler scoprire seèmaschioofemmina.
Leggitu.
Noleggiprimatu.
Alla fine abbiamo letto insieme, e così a 12 settimane abbiamo scoperto che Flower era Flower, cioè una femminuccia dai cromosomi XX, sana come un pesce.
E mi è servito. Tolto il mio scrupolo sono diventata più coraggiosa. E alle altre analisi inutili, scrupoli d’altri, ho saputo dire NO.

Ho detto no ad una ECOCARDIOGRAFIAFETALE da effettuare solo privatamente consigliatami dal ginecologo “perché la morfologica comunque sì, è utile, ma non è che dice tutto tutto”; ho detto no (o meglio, un “NI” perché dopo tanto insistere del ginecologo ho fatto l’esame, tanto lo passava la ASL) alla curva glicemica visto che non avevo alcun valore sballato né familiarità col diabete; ho detto, soprattutto, NO a partorire a Roma in clinica privata cheèmegliodiunospedale perchési…alatinasonobravi manonsisamai

ODIO QUESTI DISCORSI, e consiglio comunque a tutte di scegliere un ospedale pubblico, se ci sta la TIN anche meglio, ma l’importante è che sia un grande ospedale con una casistica assai varia che garantisca un’ottima qualità di ostetriche e ginecologi.
Io sono arrivata col parto aperto 3cm e Flower comodamente SEDUTA nella pancia a mezzanotteemezza e alle dueedodici la pargola era già nata con taglio cesareo d’urgenza (con annessa sgridata della ginecologa di turno “cosastavamoaspettandopervenirein ospedale”!!) – quindi veloci ed efficienti.

2 thoughts on “Di buone intuizioni e altri inutili scrupoli medici

  1. Oddio ma non si può più sentire che la clinica privata è meglio dell’ospedale!!! Qui a Milano ormai li linciano quelli che dicono ste cose!! Ormai le mamme vogliono partorire dove “se voglio mi fanno al volo l’epidurale” oppure in casa!

    Io ho fatto l’amniocentesi per via dell’età… a 38 anni da una parte ti fanno sentire vecchia (i ginecologi quando cerchi)… dall’altra nei corsi e nelle strutture ti fanno sentire più che normale.
    Ho cercato la struttura asl più rinomata a Milano e al secondo mese avevo già prenotato perchè se no non avrei più trovato posto. Fatto sta che proprio dopo la procedura semplice e indolore che non ho guardato perchè ho una grande impressione degli aghi mi sono ammalata di una stupida influenza ed ho avuto paura.
    Paura che per una scelta che in quel momento di poca lucidità mi sembrava egoistica avrei potuto mettere in pericolo la mia creatura… paura di perderla… e poi quei 21 gg da aspettare sono passati quasi in apnea. Non so se lo rifarei. Mi sono chiesta cosa avrei fatto 136398251 volte se il risultato non fosse stato “cariotipo normale”…. non ho risposte certe. Sono rimaste solo sensazioni.

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