Il Parto · Io e Flower

Di ricordi e notti e prime volte

Mentre guardo Flower che dorme, quella piega del collo, quella forma della testa penso a quanto tempo è passato e quanto i progressi e le novità rischino di cancellare i nostri primissimi ricordi. I primissimi momenti insieme.
E in questa notte solo nostra, questa notte senza papà, penso al nostro primo momento insieme. Solo noi, io e lei, la prima volta.

Penso al 21 ottobre, saranno state le 11 di una mattina infinita, iniziata alle 4 di notte con la luce dei lampioni che filtrava dalle serrande abbassate delle finestre dell’ospedale, cercando di dormire e non potendo dormire, scrivendo messaggi a raffica con la testa pesante e vuota, le gambe insensibili, il freddo e la paura che spariva insieme all’adrenalina, la sensazione del ce l’ho fatta e il non capire come avessi potuto farcela.

Quella mattina è iniziata alle 11 quando ho sentito nel corridoio il rumore delle ruote delle culle trasparenti spinte dalle infermiere del nido. Penso a quando ho ascoltato trepidante: letto uno, ecco Gabriele; letto due ecco Francesca, letto quattro tutto bene? E io? Io sono letto tre, quando mi portate la bimba? Sì, è nata stanotte. Ah tra un po’, sta finendo le visite. Si.
E poi ecco ancora quel rumore, e quella tutina troppo larga immersa nella copertina di pile giallo limone.
Quella bocca grande e gli occhi spalancati.
Me la può mettere qui vicino? Non posso alzarmi con il cesareo.
Ed eccoci, noi due.
Ciao.
Ciao amore mio.
Un tumulto di pensieri, che piccola, dovrò darle il seno, starà comoda appoggiata così sul braccio, che devo fare? Ti canto la nostra canzone.
Poi nessun pensiero. Solo noi.

E ora ti abbraccio stretta amore mio, per addormentarmi stanotte e non aver paura.

4 thoughts on “Di ricordi e notti e prime volte

    1. Eh si anche da me il roaming..ma col cesareo la prima notte siamo dovute stare divise (probabilmente perché io ero una mummia) ahahha

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