9 Mesi · Il Parto · Io e Flower

È passato un anno. Buon primo compleanno Flower

È passato un anno.
Già?
E penso che è stata incoscienza, desiderio, ripensamento.
Penso che è stata amore.
Penso che è stata un bacio su un materasso morbido, in una notte freddissima di Amsterdam.
Penso che è stata uno sguardo, e poi un non pensarci più.
Penso che è stata un dubbio, una sensazione, un “ma no… o forse si”. Poi un acquisto in farmacia con gli occhi bassi e le gambe che tremavano.
Penso che è stata una goccia di pipì, un’attesa.
Penso che è stata due linee rosa.
È stata gioia, lacrime, follia, terrore, responsabilità. Penso che è stata me.
Penso che è stata un disegno, un abbraccio, due occhi che si sono incontrati e hanno rinnovato le loro promesse. Una felicità condivisa, l’amore che da i suoi frutti.
Penso che è stata una speranza prima di diventare certezza. Penso che è stata paura e poi felicità.
Penso che è stata parole stentate. Confidenze e lacrime.
Penso che c’è stata nell’ultimo saluto a mio nonno. Chi va, chi resta. Chi verrà.
Penso che è stata seme, fiore, pesce, lucertola, prima di diventare bambina.
Penso che è stata un battito, un sogno, un’idea prima di diventare respiro e realtà.
Penso che era già lei quando durante le ecografie faceva quel gesto con la mano che ora fa quando ha sonno e non riesce a dormire.
Penso che è stata nel riposo perenne sul divano, nelle notatte insonni, nei giorni lunghi, caldi e afosi.
Penso che è stata tutta una serie di “ma vedraiiii, si girerà“; ma io la conoscevo già questa piccola qua. Non si sarebbe girata.
Penso che è stata amica di altre pancie conosciute per caso in una stanza grigia al consultorio e finite per diventare amiche vere.
Penso che è stata un pomeriggio di dolori. Ma no, non era ancora ora.
Penso che è stata una notte in macchina, contando il tempo tra le contrazioni, diretti all’ospedale. Ma no, non era ancora ora.
E poi è stata una girandola di emozioni, veloci, inattese. Ti operiamo subito. Firmiamo il ricovero. “Mamma, Flower nasce stasera”.
Penso che è stata in uno sguardo muto fuori dalla sala operatoria.
Penso che è stata nelle mani di un papà sprofondate nelle tasche e nelle mie mani che stringevano forte quelle dell’anestesista.
Penso che è stata un taglio, un bisturi.
Un pianto da dentro la pancia.
Penso che è stata vita.

Buon primo compleanno amore mio!

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