Collaborazioni · Io e Flower

Di battesimi e altre difficili organizzazioni

Cinquemesi sono passati ed è tempo di organizzare il battesimo di Flower.

OVVIAMENTE ho iniziato ad organizzalo mesi fa, forse pure prima che Flower nascesse (come mio solito, sono maniacale) peccato che alcune cose sono state scombussolate in itinere, come la questione dei padrini.
Già, perché io avevo scelto due madrine: un’amica del Lazio e una delle Marche per fare lasolitaroba che facciamo io e Marito di unire l’Italia ma il prete mi ha detto che NON SI PUÒ FARE adducendo a supporto della sua affermazione il diritto canonico (mi ricorda un tal Azzeccagarbugli di liceale memoria…):
Can. 873 – Si ammettano un solo padrino o una madrina soltanto, oppure un padrino e una madrina. (cit. CODICE DI DIRITTO CANONICO – LIBRO IV – PARTE I – TITOLO I – CAPITOLO IV)

(Leggasi tra le righe: il bambino dev’essere accudito da una Famiglia, e due donne/due uomini Famiglia non sono)

Quindi ho dovuto rinunciare a una delle mie amiche, sentendomi in colpa come se il diritto canonico l’avessi scritto io, e scegliere l’altra amichetta designata insieme al marito (sposati da tre anni e fidanzati da circa tremila): compari perfetti per la mia piccola Flower perché, se sacramento deve essere, è giusto farlo rispettandone i dettami. E in un percorso di Fede credo che non ci sia nessuno meglio di loro.

Bene, risolto il primo dramma battesimale, è giunto il momento di pensare alle cose frivole: chi invitare, dove invitare, cosa farsi regalare, che bomboniere dare.

1) Chi invitare: facile! MENOPERSONEPOSSIBILE quindi famiglie strette, padrini (e madrina ad honorem) e pochi selezionatissimi amici. Selezione uscita benissimo perché, con la scusa del battesimo nelle Marche, manontiincomodareavenireètroppolontano! L’unica cosa a cui ho trasgredito è stato il dettame INVITARE SOLO PERSONE CHE GIÀ CONOSCONO LA PARGOLA: infatti ci sarà un nuovo fidanzato di una mia amica che ancora no ho avuto modo di conoscere nemmeno io. Si, un po’ mi rode ma d’altraparte, non facendo ‘sta grande vita mondana, era difficile conoscerlo; dunque approfittiamo dell’evento.

2) dove invitare: nelle Marche, deciso facilefacile. Visto che il matrimonio è stato laziale, dovevamo compensare al battesimo con olivefritte e vincisgrassi.

3) cosa farsi regalare: AH! Questione spinosa, questa qua! Su suggerimento di una mia amica, ho ristretto i regali utili ed esplicitamente richiesti a tre: seggiolone, seggiolino per l’auto e passeggino leggero. Il resto, soldini, se possibile. Ma… ehnofareisoldièdanonna, noiotifacciol’oro, maleperlenocheportanolacrime, maunoggettinogiustoperricordo? Quindi, passerò questo mese che manca all’evento a fare il lavaggio del cervello a tutti.

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4) che bomboniere dare. Considerando i miei dettami in merito: classiche ma non vecchie, carine ma non costose, oggetti ma non soprammobili – alla fine ho optato per dei cuori di feltro (riusabili poi per decorare i pomelli degli armadi) con allegati confetti. Ma invece del solito fogliettino dentro il toulle con scritto “Battesimo di Flower”, ho utilizzato delle etichette adesive Petit Fernand: un tocco spiritoso e giocoso, che sta benissimo sulle bomboniere di un battesimo. Mi sono trovata benissimo con questa azienda francese che, tra gli altri prodotti, realizza etichette termoadesive, adesivi personalizzati ed etichette per vestiti.

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Così ho approfittato per acquistare anche altre etichette che mi seviranno quando Flower andrà all’asilo, per catalogare la sua roba così che non si confonda con quella degli altri bimbi. Si, sono un attimino troppo lungimirante. Lo ammetto.

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