Io e Flower · Libri

Di libri e di Verità, Vi Spiego, sull’Amore

Io non leggo libri di autori morti.
Dopo che Stieg Larsson ha ben pensato di morire appena finita la trilogia di Millennium ho detto basta, e mi sono data alla letteratura vivente.
Qualche tempo fa, in tempi avanti-Flower, sono passata di fronte alla Mondadori a Termini e ho visto un libro in vetrina: autrice donna, vivente (ed in perfetta salute), bel titolo.
Ora scarico l’ebook, mi sono detta.
Ecco, ora i puristi della carta si scaglieranno contro di me. Ma vorrei vedere voi, cari puristi, a pendolare per mezz’ora avanti e per mezz’ora indietro su un regionale stracolmo col Signore degli Anelli in borsa. Come dite? Tolkien è passato a miglior vita? Devo non essermene accorta. Come dite? Anche Marquez è morto? Ma no, quello è morto da poco, non conta. Ma la Allende è ancora viva, si? Di Stefano Benni sono sicura, sta bene. E anche la Mazzantini.
Comunque, scaricare quell’book era nella mia lista della cose da fare (to do list) da molto tempo. Poi accadde che mi sia lasciata influenzare dal sordido fascino degli ignobili best seller, scaricando il giustappunto ignobile La Ragazza del Treno (che lessi, e poi abbandonai senza finirlo – mi ha raccontato mamma il finale – durante l’ultimo monitoraggio, ignorando le contrazioni, circa quindiciminuti prima che una ginecologa togliesse Flower da dentro la mia pancia).
Poi per seimesi ho smesso di leggere. Troppo piena di attenzioni verso la neonata pargoletta, troppo stanca e troppo assonnata già alle novedisera e fino alle undicidimattina.
Ieri, e non per caso (oggi siamo venuti dai nonni a Macerata per una settimana), mi sono ricordata di quel libro di cui ricordavo solo il titolo e l’hi cercato online.
E… sorpresa! L’autrice è nientepopodimeno che una delle mie mammeblogger preferita: Enrica Tesio, quella del “ti asmo”, e il libro è La Verità, Vi Spiego, sull’Amore.
Una storia vera, una storia che potrebbe accadere all’amica, alla sorella, potrebbe accadere anche a noi. Anche se non crediamo possa essere possibile. Invece Enrica ci guida in una realtà né cruda né falsata: semplicemente reale, dove l’amore si mischia al dolore e quindi sembra non fare male, anche se poi lo fa.
Nonostante una bambina che al momento dorme solo appiccicata a me, sono riuscita a finire il libro in due giorni, leggendo la notte con la lucina sul comodino (si, quella antipauradelbuio) e di giorno tra una tetta e l’altra.
Enrica mi ha stupita, tanto da non stupirmi troppo quando ho scoperto che a breve La Verità, Vi Spiego, sull’Amore diventerà un film.

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