Io e Flower

Io e le cose che da mamma mai avrei fatto. Ma mai eh!

Far dormire mia figlia nel lettone, mai!

Allattare dopo l’anno, ma stiamo scherzando?!
Eh no perché dormire coi figli fa mae alla coppia e allattare è una schiavitù!

Sì, questa ero io un anno fa. Dicevo esattamente queste parole; e ciò che mi stipisce è che la ragazza con cui parlavo è una mamma… E adesso mi vergogno anche un po’ ad aver sparato giudizi e sentenze su cose che non conoscevo, che non potevo conoscere.

Già, perché io che mai avrei condiviso il talamo “perché è solo di mamma e papà e i bambini devono capirlo“, ora mi addormento con una mano sopra la pancia di Flower e l’altra stretta a quella di Marito. Io e lui ci guardiamo e insieme pensiamo a quanto sia bello dormire tutti e tre insieme. Pensiamo a quanto questa sia la più grande dimostrazione di amore.

E poco importa che:

– dormendo in orizzontale io ho perennemente i piedi di Flower in testa e il papà le sue manine in bocca

– non esistono giorni in cui piccoli pugnetti o unghiette affilate facciano da canto del gallo verso le 8 del mattino (sono disoccupata, almeno fatemi dormire!)

– si debba noi stare scoperti fino alla cintola perché guai a coprire la pargola calorosa

– per fare cose, manco ve lo dico. Ma si riesce. Ogni tanto.

Vabè, ogni tanto per questi motivi sbrocchiamo, soprattutto quando sono uniti a fuoriuscite di pipì notturne o vomiti o risvegli urlanti. Ma poi ci riaddormentiamo così e ci sembra davvero tutto come diversamente non sarebbe mai potuto essere.

E la tetta… ah, la SACRA TETTA. Con Flower si passa da alcuni momenti in mood “a mà, se vuoi darla a qualcuno famme un fratellino che io sò grande preferisco l’amatriciana” ad altri “non te disturbà, ti strappo la maglietta e mi servo da sola. Ma sia chiaro che la voglio. Subito“.

La tetta da sola salverebbe il mondo. È coccola, nanna, salvezza dalle paure, consolo dagli incubi, sete saziata, fame rifocillata.

E poco importa che:

– faccia male

– le mie tette siano di dominio pubblico in più di uno stato

Vabè, anche in questo caso, spesso vorrei che anche qualcun altro avesse il potere magico della tetta. Non so: il papà, i nonni, i vicini di casa. Chiunque e non sempre e solo io.

Poi però, ancora mi chiedo come mai io non sia stata allattata. Ancora mi chiedo come si possa smettere senza traumi (per Flower e per me, non nell’ordine).

 

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