Io e Flower · Noi Tre

Di genitori apolidi e bambini in viaggio

Ennesimo trasloco per la piccola Flower che ormai, evidentemente, ha capito di non avere fissa dimora e si adatta benissimo ad ogni ambiente nuovo: due occhiate intorno, mamma e papà ci sono, si, la pappa si fa, bene, è casa mia anche questa.

Mi ricordo la prima volta che siamo venute io e lei da sole per quindici giorni dai miei a Natale, lì Flower è stata alquanto stranita per giorni e ogni volta che i nonni la prendevano in braccio si giardava intorno con sospetto. La faccia era proprio: questi ora dove mi portano? Ma c’è da capirla, aveva si e no due mesi e la stanchezza di quattro ore di viaggio in macchina si sono fatte sentire.

Poi siamo tornate nel Basso Lazio insieme a papà; entrambi avevamo paura che non riconoscesse più la sua casa, visto che alla fine si era saputa abituare a casa dei nonni. Invece a due mesi e poco più ci ha fatto capire di riconoscere le sue cose: i quadri colorati, la coperta sul divano, i giochini. Ora il problema era il mio: passare da una casa sempre piena di nonni a una routine a due (tre solo dalle ottodisera in poi), richiedeva nuovi equilibri e una diversa organizzazione. Ci siamo inventate i nostri momenti, le passeggiate al freddo e le nanne abbracciate, le poppate infinite e le canzoncine guardando l’orologio e sperando che papà tornasse a breve.

Passa un mese e torniamo a Macerata, stavolta per un mese intero e ancora senza papà. Il dubbio del dovemitrovo, stavolta, è durato poco: a quattro mesi Flower ha dimostrato grande capacità di adattamento, ritrovando anche a casa dei nonni i suoi  piccoli punti di riferimento e la sua diversa routine fatta di tante persone intorno (al contrario dell’ultimo periodo a casa)

A cinque mesi compiuti, siamo tornate a casa e insieme a noi, nel Basso Lazio, è fiorita la primavera. E allora la routine domestica di nanna insieme e coccole a oltranza si è modificata in lunghe passeggiate, dall’ovetto siamo passate al passeggino, le tutine (cioè pijama all day long) hanno lasciato il posto a leggins e maglietta e le zie ci hanno fatto divertire portandoci sullo scivolo. Alla primavera del Basso Lazio ci siamo abituate benissimo… ma non possiamo restare troppo nello stesso posto e così io e Marito abbiamo deciso di passare l’estate nelle Marche. Tra casa dei miei a Macerata e casa al mare a Puerto.

Casa a Macerata ormai non ha più segreti per Flower… ora la novità dell’estate sarà quella di esplorare la piccola casa al mare, adattandosi di nuovo. Stancante e stimolante.

Io e flower al mare

Poi penso quant’è brava questa pargola e quanto si è lasciata trasportare qua e là in giro per l’Italia col sorriso da questi genitori apolidi che devono capire cosa fare nel loro futuro e, soprattutto, dove decidere di abitare. Definitivamente. Forse.

Poi penso che tra quattro mesi saremo in Spagna, sarà il nostro primo “viaggio a tre” e, ovviamente, abbiamo deciso sarà itinerante (strano!) e un po’ di preoccupazione mi viene…

Poi penso che può essere in una casetta al mare, in mezzo ai ninnoli della nonna o in un appartamento spagnolo, ma se siamo noi tre insieme, tutto è perfetto.

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