9 Mesi · Io e Flower

Nove domande (senza risposta) della maternità

Perché 40 settimane sono 9 mesi e non 10?

Ora venitemi a dire che voi non avete scaricato l’apposita app per smartphone che vi permetteva di capire a che diavolo di settimana di gravidanza eravate/siete. E non solo, si contano anche i giorni, e il conto non inizia dal lunedì. E sembra che tutti, non solo il ginecologo con la sua rotellina magica, sappiano a cosa corrisponde la 34+3 – mentre a voi servono app, muschio augli alberi, calendario maya e bussola per orientarvi. E, inoltre, voi continuate a chiedervi perché, se un mese ha 4 settimane, 40 settimane corrispondano a 9 mesi e non 10. Senza avere risposta.

Perché durante le ecografie tutti sembrano riconoscere perfettamente ogni parte del corpo del bambino… tranne la mamma?

“Assomiglia proprio a te amore, vedi ha il tuo naso” e anche “Oddioooo, con le manine ha fatto quella mossa che fai sempre tu”, “Certo dottoressa, vedo il cuore poi lo stomaco poi la vescica ah là ci sono le reni, si vedono benissimo”: a dire queste frasi durante le ecografie, sono sempre più i papà. Esatto, i nuovi mammi sono loro e probabilmente sono anche dei ginecologi mancati. Mentre voi mamme siete là, con quell’affare viscido che vi spinge sulla pancia a pensare solo: “Ma sta bene? È sano? Qualcuno mi risponda invece di dire fregnacce!”.

Perché la febbre ai pargoli viene sempre durante il fine settimana?

Qui la gravidanza è finita, le colichette pure e ogni mamma sembra (intra)vedere la luce in fondo al tunnel. E proprio quando penserete di poter uscire una sera col vostro compagno lasciando il pargolo ai nonni… ecco che scatta la febbre. E, ovviamente, è venerdì sera.

Perché nel lettino non c’è verso che dorma mentre crolla 12 ore filate se solo viene appoggiata sul lettone?

Bello il cosleeping eh, bello. Flower ormai dorme imperterrita solo in mezzo a noi e tutto ciò è molto dolce. Però, qualcuno dovrà farmi capire come farle accettare il lettino. Prima o poi.

Perché non riesco più a finire un discorso?

Già è raro uscire con le amiche, quando ci si esce e si è pargolo-munite, poi, accade di saltare di palo.in frasca, non concludendo nemmeno un discorso. Un esempio? “Sai che ho incontrato una amica di mia madre – No Flo, la carta non si mangia – che mi ha detto che vende casa – aspetta devo rincorrere Tommy – eh, si la casa, là vicino casa dei miei – oddio Flo, hai fatto la cacca! Aspetta… – Insomma ti dicevo la casa, bella eh – Vuoi la pizza Tommy? Però solo un pezzettino – L’unico problema è che la casa ha bisogno di qualche lavoro da fare…” – “Ma quale casa”.

Ma ha fatto il ruttino?

Chi è ancora nel tunnel dell’allattamento come me, capirà. Perchè proprio quando si appoggia giù il pargolo e si pensa “ahh finalmente dorme!”, ecco, proprio in quel momento comincerà a girarsi e rigirarsi. e andrà tirato su e tutto ricomincerà da capo. Perché no, il ruttino non l’aveva fatto.

Ma ha fatto la cacca, oggi?

In genere la domanda è rivolta allo sventurato Marito tornato da lavoro in qurl momento e che dunque non può saperlo. Ma i giorni, spesso, sono così tutti uguali che ieri e oggi (e domani) sono un unico giorno lunghissimo.

Ma non potevano metterci due altalene invece di una?

La famosa categoria delle “mamme al parchetto”, piegata da ore e ore di fila interminabile di fronte ad un’altalena presa d’assalto, si pone giornalmente questa domanda. i Comuni spendono mliardi in cose assai più sciocche e nessuno pensa alle altalene. Due, solo due, le “mamme al parchetto” non chiedono altro.

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