9 Mesi · Io e Flower

Di shopping, regali e altri disastri

Uao, ecco mio primo post pubblicato su MAM, ora sono anche io una mamma utile alla comunità (oltre che a Flower)! Potete leggere il post completo QUI

Lo so, essere incinta porta a una forma particolare di shopping compulsivo, spesso fatto senza un reale senso e spesso invogliato anche dalle famose amichedellagravida le quali chiedono in falsetto con insistenza già dal 4 mese: “che cosa possiamo regalartiiiii?”
La risposta giusta sarebbe: “non lo so, regalami una bustarella e poi vedo io ACOSEFATTE cosa servirà al pargolo” infatti, basta un mese di differenza (e la DPP sappiamo bene quante poche certezze dia) che il pargolo si ritrovi catapultato da un’ottobrata estiva a un gelido novembre, da un aprile pazzerello a un maggio assolato. E poi, se nasce ciccione? (Che belli i bimbi ciccioni!) Ricorderò sempre la mia vicina di letto all’ospedale che non ha potuto mettere al figlio di quattrochiliecinque alcuna delle bellissime e costosissime tutine ZERO acquistate con cura durante l’attesa ma ha dovuto ripiegare su tutine  1-3 comprate di fretta e senza criterio AL MERCATO dal marito (tutte gialle, forse non gli avevano comunicato il sesso…). Non che abbia nulla da dire al mercato, anzi, ho vestito mia figlia ESCLUSIVAMENTE  con cose di secondamano fornitemi da mia cognata per il primo anno di vita (e altra roba ho stipata negli armadi), voglio solo affermare che BISOGNA ASPETTARE, avere un buon corredo per l’ospedale ma acquistarlo solo dopo le ultime ecografie quando si ha un’idea un pochino più precisa della stazza del neonato e il resto con calma se deve essere comprato nuovo/regalato.
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Ecco, dunque, le tre cose da evitare di acquistare o di farsi regalare in vista di una nascita. Piuttosto, regalate soldi e affetto.

1) Vestitini fru fru per le bimbe e jeans e camicia per i bimbi. Ragazze, io ora non so voi come siete abituate e soprattutto quali luoghi siete solite frequentare con un bimbo di 20 giorni (forse fate dormire vostro figlio ai vernissage?), ma sappiate che i pargoli stanno comodi con le tutine. Tutine. Cioè pigiamini morbidi e comodi che comprono bene pancina e reni. Tutine. Non vestitini che quando si prende in braccio la bambina salgono tutti su lasciando il pannolino in bella mostra o jeans che stringono la pancina già (spesso, purtroppo) straziata dalle colichette. Tutine. Ah, informatevi della taglia o piuttosto abbondate.
2) Piumini. A un mese di vita, vi svelo questo scoop, i pargoli NON CAMMINANO e quindi non hanno bisogno di giacconi trapuntati che arrivano a stento sotto la vita. Innanzitutto perché farglieli indossare è un’avventura (“metti le manine a pugnetto e stringi la manichetta della tutina così non viene su, a mamma, mentre ti infilo la manica del giaccone”. Non lo capiscono. No.) e poi perché se è necessario alzarli dalla carrozzina non coprono a sufficienza pancia e schiena. E gambine. Io ne ho ricevuti due. MAI MESSI, se non uno aperto e usato come copertina sopra le gambe. Poi è arrivata lei: la tutonaintera con la zip davanti. E ho scoperto la calda comodità. Si può uscire anche solo con quella e una coperta sopra (o sacco nanna se fa più freddo) e in caso di necessità avvolge il bambino anche quando lo si tiene in braccio.
3) felpe col cappuccio. Vostro marito si chiama Eminem? Bene, allora non vi servono. Il cappuccio dietro la schiena sulla carrozzina/passeggino DA FASTIDIO. E per la testa esistono dei comodissimi cappelli (uao!) che coprono anche le orecchie. Ecco, regalate quelli se proprio dovete e se la nascita va verso l’inverno, magari non di lana pizzicosa ma di pile.

Ma quindi non c’è proprio nulla che un’amica premurosa possa regalare a una mamma incinta? Scopri su MAM le tre cose irrinunciabili, secondo me…

 

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