Io e Flower

Cose che succedono sempre (e solo) di domenica

Vaccino antimeningococco fatto il giorno prima. Ed eccola, per reazione, febbre a 38 nella notte. Tachipirina che oh, cavolo, è finita. Litigata col marito e col nonno sul perché non è stata ricomprata. Farmacia di turno introvabile. Ok, trovata. Il farmacista di riferimento è a cena dalla madre a 40km di distanza. Arriverà con la camicia sporca di sugo e gli roderà il culo perchè non abbiamo ricetta medica.

Pannolini che finiscono improvvisamente causa cacche a ripetizione. E dato che il pacco dei miei fidati Pillo è da 64, non penso mai a comprarne più di uno. Ma la domenica lo spaccio pannolini è chiuso e allora prima subentra il panico, poi sono costretta a fare mezz’ora di macchina per arrivare al santo LIDL (sempre aperto, per fortuna) a comprare i Toujour. E no, non uso nessuna altra marca di pannolini perché vorrei evitare di far stare il culetto di Flower a contatto continuo con sbiancanti, petrolati e coloranti vari (e di spendere anche il quadruplo di quanto spendo ora – sarebbe davvero oltre il danno la beffa).

Pargola che si sveglia nella notte con febbre improvvisa che resta stabile a 38 anche con le supposte di Tachipirina. Pediatra irraggiungibile perchè è domenica ed è agosto quindi i ragazzini possono pure schiattare. La giornata trascorre cercando di dissuadere i nonni dal portarla al pronto soccorso.

Ciclo che ritorna dopo 15 (bellissimi) mesi di assenza. Gli assorbenti manco mi ricordo cosa sono né quali usavo. E comunque non posso comprarli perché la farmacia è chiusa e il supermercato pure. Prima di usare i pannolini di Flower o gli assorbenti XXL che mi sono avanzati dai giorni post-parto, li scrocco alla vicina di casa (che usa solo strani assorbenti senza ali, lunghi 20 cm e imbottiti di ovatta senza filtrante).

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